Coscienza e spirito
La coscienza e lo spirito indicano, dal nostro punto di vista, il gioco reciproco di più forze interiori: dell’intelletto che lavora passo passo, dell’intuizione che coglie in modo immaginifico, degli istinti profondamente radicati, oltre alla possibilità di operare, attraverso un lavoro mirato sui pensieri – come l’allenamento mentale o il pensiero positivo –, sul proprio atteggiamento interiore. Questa voce riunisce cinque termini che si spiegano a vicenda e li descrive da una prospettiva spirituale e psicologica. Si tratta qui di vie di esercizio per la percezione di sé e la conduzione di sé, non di medicina: i racconti che seguono non sono né diagnosi né promesse di guarigione.
Che cosa distingue l’intelletto e l’intuizione?
L’intelletto e l’intuizione sono, dal nostro punto di vista, due modi di pensare diversi e complementari. Mentre l’intelletto procede razionalmente e passo passo, l’intuizione coglie i legami piuttosto in modo immaginifico e globale.
L’intelletto
L’intelletto rappresenta il pensiero razionale, passo passo. Dal nostro punto di vista, lavora anzitutto con ciò che già conosce: ordina, confronta e conclude logicamente. Questa forza è al tempo stesso il suo limite – ciò che è noto può essere trattato bene, ciò che è davvero nuovo sfugge dapprima alla presa puramente intellettuale. Un atteggiamento fortemente incentrato sull’intelletto tende dunque piuttosto a preservare il familiare.
L’intuizione
L’intuizione (dal latino intueri, «contemplare») indica, dal nostro punto di vista, un pensiero complesso e olistico: la presa immaginifica dei legami, spesso più rapida dell’intelletto passo passo. È tradizionalmente descritta come «ispirazione» – un riconoscimento immediato che non si può scomporre in singole tappe di pensiero. In pratica, l’intelletto e l’intuizione si completano: l’uno esamina e ordina, l’altro presente in anticipo delle direzioni.
Quale ruolo svolgono gli istinti e le reazioni istintive?
Sotto l’intelletto e l’intuizione stanno, dal nostro punto di vista, gli istinti – le reazioni più antiche, riflesse, agli stimoli esterni. Si parla di istinto quando un essere vivente risponde immediatamente e senza riflessione a uno stimolo particolare.
Tali reazioni differiscono da specie a specie. La reazione di fuga di una gallina è diversa da quella di un cane: in pericolo, le galline si involano in ogni direzione nella confusione e imbrogliano così l’aggressore, mentre i cani, come un branco, tentano dapprima la resistenza e, se necessario, fuggono insieme in una direzione. Entrambe aumentano la probabilità di sopravvivenza a modo loro.
Tra gli istinti fondamentali contano, in questa visione, l’autoconservazione (difesa, fuga, mangiare, bere), la riproduzione, la protezione della prole, l’impulso ad apprendere (sperimentare ed esplorare), oltre al sonno e al recupero. Dal nostro punto di vista, una soppressione duratura e forte di tali bisogni di base può gravare sull’equilibrio interiore – un indizio per guardare con attenzione alla propria configurazione della vita. È una considerazione spirituale e psicologica, non un’affermazione medica.
Che cos’è l’allenamento mentale o la psicocibernetica?
Per psicocibernetica indichiamo una forma di allenamento mentale che si appoggia al training autogeno. Dal nostro punto di vista, si tratta dell’osservazione, della pianificazione e dell’influenza consapevoli di processi mentali come i sentimenti e gli stati d’animo – per così dire uno scambio interiore con il proprio subconscio.
Nel suo fine, la psicocibernetica coincide in gran parte con il pensiero positivo: entrambi vogliono configurare più consapevolmente l’atteggiamento interiore. La psicocibernetica è così una pratica di esercizio per la percezione di sé – nessun procedimento medico, nessuna terapia e nessuna promessa di guarigione. Di più sulle vie di esercizio si trova nella voce allenamento mentale e sotto meditazione.
Come agisce il pensiero positivo – e dove sono i limiti?
Il pensiero positivo è, dal nostro punto di vista, un metodo per portare, attraverso l’attenzione e la guida dei pensieri, una linea chiara e costruttiva nella propria vita e nella propria azione. Parte dall’ipotesi che il proprio atteggiamento interiore contribuisca a plasmare il modo in cui la vita è vissuta e le decisioni che prendiamo.
Ciò che ci preme è la collocazione onesta dei limiti: il pensiero positivo orienta l’attenzione e l’atteggiamento, ma non sostituisce alcun trattamento medico o terapeutico e non può semplicemente «far sparire con il pensiero» pesi reali. Dal nostro punto di vista, dispiega il suo valore come una pratica di esercizio concreta – non come una promessa che ogni situazione possa dissolversi con i soli pensieri. La spiritualità pratica significa qui: esercitarsi in modo ancorato, restare onesti, non promettere nulla che i pensieri non possano compiere.
Rimandi
- Meditazione – vie di esercizio silenziose per il raccoglimento interiore
- Allenamento mentale – pratica di esercizio attorno ai pensieri e agli stati d’animo
Domande frequenti
Che cosa distingue l’intelletto e l’intuizione?
L’intelletto lavora passo passo, razionalmente e con ciò che è già noto; l’intuizione, dal nostro punto di vista, coglie i legami in modo immaginifico e olistico. I due si completano.
Che cos’è l’allenamento mentale o la psicocibernetica?
Dal nostro punto di vista, l’osservazione e l’esercizio consapevoli di processi interiori come i pensieri e gli stati d’animo. È una pratica di esercizio, non un procedimento medico e nessuna promessa di guarigione.
Come agisce il pensiero positivo – e dove sono i limiti?
Il pensiero positivo, dal nostro punto di vista, orienta l’attenzione e l’atteggiamento interiore. Non sostituisce tuttavia alcun trattamento medico o terapeutico e non può far sparire con il pensiero pesi reali.
Cronologia delle modifiche · ultimo aggiornamento il
- — Prima versione italiana.
Fonti
- D. Harald Alke: Gesundheitslexikon (Health Encyclopedia). A detailed account of health-relevant topics and therapeutic methods; bundled, overlapping experiences from around 30 years of life counselling with clients. Kyborg Institute.
Autor: D. Harald Alke