Il lavoro spirituale in tempi di crisi – sicurezza interiore invece di paura esteriore
Autor: D. Harald Alke
Un punto di vista, non un articolo di enciclopedia. Il cuore intemporale di un seminario di D. Harald Alke (2001), preparato per chi cerca un senso. Sapere di fondo: articolo di enciclopedia Coscienza e spirito; esercizio affine: Meditare su un punto.
Il mondo appare, di tanto in tanto, sconvolto come raramente prima. È proprio allora che lo sguardo verso l’interno vale la pena: ciò che accade al di fuori è – spiritualmente guardato – meno importante di ciò che accade nel nostro cuore e nella nostra coscienza.
Che cos’è una crisi?
Una crisi nasce sempre quando qualcosa di familiare cambia e non possiamo seguirlo abbastanza in fretta con le nostre abitudini. Ciò che percepiamo come una crisi è dunque il passo verso una nuova tappa di sviluppo. Forse dobbiamo ripensare valori o lasciar andare il consueto. Il modo in cui lo viviamo dipende dalla flessibilità con cui restiamo.
Il centro è Lei stesso
Lei è Lei stesso il centro del Suo mondo. Chi vuole cambiare qualcosa in modo costruttivo dovrebbe dapprima aver cura di essere esso stesso sano e stabile. Per questa ragione, glielo chiedo espressamente: non creda in me – creda in Lei. Il mio maestro di tantra e di yoga lo esprimeva così: «Se qualcuno vale qualcosa per Lei e Lei vuole aiutarlo, allora lo conduca a sé stesso – non a Lei.» È esattamente questa la mia offerta qui: suggestioni, perché Lei si prenda di nuovo sul serio, si accetti e oda di nuovo la Sua voce interiore.
Ascoltare il cuore
In noi parla una voce che sa come stanno le cose – la tradizione la situa nel cuore. Molte persone hanno disimparato ad ascoltarla; alcune non odono quasi più il proprio battito cardiaco. E tuttavia questo piccolo cuore, che batte instancabilmente per tutta una vita, dà un ritmo di vita intero. Chi riapprende ad ascoltare verso l’interno guadagna un sentimento sicuro – anche per ciò che accade negli altri.
L’igiene mentale
L’energia è informazione – e l’attenzione è energia. Per questa ragione, vale la pena di essere attenti a chi e a quali umori ci esponiamo. Ci sono incontri in cui qualcuno riversa i suoi «rifiuti» emotivi senza voler cambiare sé stesso, e ci lascia poi esausti. Aiutare è bene – ma soltanto là dove c’è una risonanza e una vera disposizione. Chi viene tre volte con lo stesso schema e non vuole cambiare nulla non cerca aiuto, ma energia. E: un aiutante malato non è un buon aiutante – allora si metta dapprima Lei stesso in forma.
Non si lasci trascinare nella paura
In tempi turbati, la drammatizzazione ci sommerge costantemente. Il mio consiglio: osservi in modo critico e a distanza, ma non vi entri emotivamente. Perché un principio semplice vale: si è trascinati in un evento soltanto nella misura in cui si ha una risonanza interiore con esso. Chi lascia andare la paura le toglie la sua potenza. E chi riesce a vivere senza questo allarme permanente diviene – del tutto da sé – il polo calmo per le persone attorno a lui.
Connessione, umorismo e fiducia
In una meditazione profonda, ricevetti un giorno una risposta chiara alla domanda del nostro compito: «Copri la terra di vita.» In quell’istante, tutto era collegato a tutto – e divenne chiaro: non c’è in realtà alcun errore, soltanto un disturbo temporaneo della comunicazione con il grande tutto, e ciò è reversibile.
Non prendiamoci dunque troppo sul serio e troppo pesantemente. Un detto saggio dice: «Nulla è vero a meno che non Le faccia ridere.» Le cose reali e naturali – un animale che gioca, un tramonto – destano la gioia. A questa gioia possiamo orientarci. Perché la vita non finisce mai; non fa che cambiare forma.
Nota: questo articolo rende una visione personale, fondata su una visione del mondo, e non è alcun consiglio medico, psicologico o politico.
Domande frequenti
Che cos’è una crisi, da un punto di vista spirituale?
Un passo verso una nuova tappa di sviluppo. Ciò che viviamo come una crisi è per lo più un cambiamento che le nostre abitudini non possono seguire abbastanza in fretta. Decisivo è sapere con quanta flessibilità restiamo.
Come mantenere la sicurezza interiore in tempi turbati?
Mantenendo il centro in sé: ascoltare la voce interiore, coltivare l’igiene mentale, non lasciarsi afferrare dalla paura e dalla drammatizzazione. Si è trascinati in un evento soltanto nella misura in cui si ha una risonanza interiore con esso.
Che cosa significa «igiene mentale»?
Essere attenti a chi e a quali umori diamo la nostra energia e la nostra attenzione. Chi non è esso stesso in forma può aiutare male gli altri; e un lamento costante senza volontà di cambiare tira l’energia. Aiutare è bene – ma soltanto là dove c’è risonanza e disposizione.