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Occhi e vista

«Gli occhi sono lo specchio dell’anima» – l’espressione esiste in molte lingue. All’Istituto Kyborg la prendiamo sul serio come immagine: nello sguardo e nelle sottili rughe intorno agli occhi si mostrano emozioni, ricordi e stati d’animo. Questa voce raccoglie una visione personale, legata a una concezione del mondo, sugli occhi e sulla percezione – espressamente senza affermazioni mediche e senza sostituire la visita oculistica.

Che cosa mostrano gli occhi?

Gli occhi sono per noi le porte dell’anima. Un’antica tradizione simbolica associa l’occhio destro piuttosto al mondo esterno, all’attività e alla ragione, l’occhio sinistro piuttosto alla fantasia, all’intuizione e alla vita interiore. Dal punto di vista anatomico le cose sono più complesse: ciascuna metà del campo visivo viene elaborata nell’emisfero cerebrale opposto, non ciascun occhio nel suo insieme. La ripartizione sinistra/destra è quindi un’immagine della tradizione, non un modello medico.

La percezione è fissa?

Riteniamo che la nostra percezione sia plasmata anche dall’educazione e dall’abitudine. Il «verde», per esempio, si trova all’incirca a metà della finestra dello spettro che i nostri occhi percepiscono; ciò che chiamiamo colori è in parte una convenzione. Anche una pressione sulle palpebre chiuse produce impressioni luminose – il corpo traduce la pressione in luce.

Un’esperienza personale (1987): D. Harald Alke racconta che, dopo una lunga meditazione, si ritrovò in una stanza completamente buia e tuttavia vedeva tutto come in pieno giorno, in una luce dai riflessi d’ottone; fuori tutto appariva blu-viola e irreale. Quando «spense» la lampada già spenta, quella visione crollò e si ritrovò al buio, alla debole luce della luna. Per lui ciò suggerisce che l’ampiezza della nostra percezione sia in parte questione di abitudine e di convenzione. È un’esperienza spirituale personale, non un’osservazione medica.

Lo sguardo come incontro

Nel tantra due persone, dopo esercizi comuni, si guardano negli occhi con calma e affetto – senza pressione e senza giochi di potere. Molti vi vivono un profondo senso di legame. Lo sguardo diventa così un luogo di incontro, al di là del semplice vedere. Vedi anche Meditazione.

Che cosa significa in pratica?


Avvertenza: questa voce espone una visione personale, legata a una concezione del mondo, e non è una consulenza medica. Non sostituisce una diagnosi né una cura medica. Per domande sulla salute si rivolga a un medico o a un farmacista; non sospenda mai di Sua iniziativa una terapia prescritta.

Domande frequenti

Perché si dice che gli occhi sono lo specchio dell’anima?

Perché emozioni, ricordi e stati d’animo si leggono nello sguardo e nelle sottili rughe intorno agli occhi. L’espressione esiste in molte lingue. Per l’Istituto Kyborg è anche un’immagine della vita interiore – una visione legata a una concezione del mondo.

Che cosa fare in caso di disturbi della vista?

Farli valutare da un oculista. Le riflessioni di questa voce riguardano espressione e percezione; non spiegano alcuna malattia degli occhi e non sostituiscono alcuna cura.

Cronologia delle modifiche · ultimo aggiornamento il
  • — Prima versione italiana.

Fonti

  • D. Harald Alke: Gesundheitslexikon (Lessico della salute). Esposizione dettagliata di temi legati alla salute; esperienze raccolte da circa 30 anni di consulenza di vita. Istituto Kyborg.

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Di D. Harald Alke

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