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Imprinting (schemi acquisiti)

L’imprinting indica il modo in cui esperienze precoci, modelli e visioni del mondo assunte diventano schemi interiori fissi che, più tardi, guidano spesso il pensiero e l’azione senza che ce ne accorgiamo. Questo articolo spiega il termine in modo neutrale – dal punto di vista della sociologia e della psicologia – e separatamente da metodi o offerte particolari.

I contenuti qui presentati sono educazione e prospettiva fondata su una visione del mondo, non un’affermazione medica o terapeutica. In caso di disturbi gravosi, i professionisti medici o psicoterapeutici sono il giusto punto di riferimento.

Che cos’è l’imprinting?

In psicologia e in sociologia, l’imprinting descrive come una persona sia plasmata fin dal principio dal suo ambiente – dai genitori, dall’ambiente più vicino e dalle concezioni che vi assume. Schemi di sentimento e di comportamento nascono così molto presto. Tobias O. R. Alke ha descritto questo inizio precoce nei suoi lavori sul fondamento emotivo del bambino e vi ha incluso la socializzazione prenatale – l’imprinting già prima della nascita. Affine è il pensiero dell’epigenetica: le predisposizioni non sono un destino rigido, ma sono co-determinate dall’ambiente.

Quando un imprinting diventa uno schema restrittivo?

Non ogni imprinting è un ostacolo – molti di essi danno un appoggio. Uno schema diventa un problema solo quando gira automaticamente e blocca il proprio cammino. Un esempio: chi, da bambino, ha assunto la paura del denaro di un genitore rincorre forse il denaro per tutta la vita – e si accorge tardi che questo non era affatto il suo modo di vivere. All’Istituto Kyborg uno schema così spossante che opera attraverso l’intelletto è anche chiamato, in senso figurato, un succubo: qualcosa che si attacca alla propria forza vitale finché non lo si riconosce.

Strettamente legato sta il tema della paura: molti schemi restrittivi sono fondati su paure assunte, non sulla propria esperienza. Uno di questi schemi particolarmente diffusi è la coscienza della mancanza – la convinzione di base che ci sia sempre troppo poco.

Gli imprinting sono un destino?

Secondo questa visione, no. Il primo e più importante passo è riconoscere uno schema come uno schema – vedere che è assunto e non la propria verità. Con ciò nulla è ancora risolto, ma un inizio è fatto: ciò che si smaschera perde la sua ovvietà. Questa fiducia nel proprio cammino tocca anche i termini di responsabilità e la questione del bene nell’essere umano (si veda altruismo).

Come si trattano i vecchi schemi?

È utile guardare i problemi da una nuova prospettiva e aggirare così il giudizio abituale e rapido dell’intelletto – per esempio attraverso una calma riflessione su di sé. Tali cammini sono descritti nei metodi dell’Istituto Kyborg. Chi cerca un quadro protetto in cui tali schemi possano essere guardati in pace lo trova in una consulenza personale – come accompagnamento verso il chiarimento di sé, non come un trattamento di guarigione.

Come l’imprinting si trasmetta attraverso le generazioni e come i genitori possano trattarlo consapevolmente è approfondito nel punto di vista Tuo figlio è un figlio della luce.

Domande frequenti

Che cos’è l’imprinting?

L’imprinting indica il modo in cui esperienze precoci, modelli e visioni del mondo assunte diventano schemi interiori fissi. Questi schemi più tardi guidano spesso il pensiero e l’azione senza che ce ne accorgiamo. Il termine viene dalla psicologia e dalla sociologia e non significa alcuna diagnosi medica.

Gli schemi acquisiti possono essere di nuovo sciolti?

Secondo questa visione, sì – anzitutto riconoscendo uno schema come uno schema e guardandolo da una nuova prospettiva. Si tratta di riflessione su di sé e di sviluppo, non di un procedimento di guarigione né di una promessa di un risultato particolare.

È la stessa cosa di una malattia psichica?

No. Si tratta qui di imprinting quotidiani e di visioni del mondo assunte, non di quadri clinici medici. In caso di disturbi psichici gravosi, un aiuto medico o psicoterapeutico è la via giusta.

Da dove viene questa comprensione dell’imprinting?

Si appoggia alla sociologia e alla psicologia – tra l’altro ai lavori di Tobias O. R. Alke sul fondamento emotivo del bambino (socializzazione prenatale) e a scoperte dell’epigenetica. È presentata come una visione, non come un fatto scientifico acquisito.

Cronologia delle modifiche · ultimo aggiornamento il
  • — Prima versione italiana.

Autor: Tobias O. R. Alke