Intestino
L’intestino – tenue, crasso e retto – digerisce e assorbe ciò che mangiamo ed elimina il resto. All’Istituto Kyborg lo guardiamo anche su un piano simbolico – espressamente come visione personale, legata a una concezione del mondo.
Che cosa si sa del legame tra intestino e cervello?
È riconosciuto: intestino e cervello sono strettamente collegati. Dalla classificazione Roma IV (2016) la medicina descrive i disturbi intestinali funzionali, come la sindrome dell’intestino irritabile, come disturbi dell’interazione intestino-cervello. Stress e carico psichico possono quindi ripercuotersi sull’intestino. Ciò non sostituisce la visita medica.
Che cosa dicono la lingua e la tradizione?
La lingua colloca da sempre una parte della nostra vita interiore nella pancia. Si decide «di pancia» quando si segue l’istinto, una reazione forte è «viscerale», e una paura profonda si sente «nelle viscere». Nella nostra concezione del mondo l’intestino è anche l’immagine dell’equilibrio tra trattenere e lasciar andare. Sono immagini, non spiegazioni di disturbi. Vedi anche Disturbi digestivi e Stomaco.
Che cosa significa in pratica?
- Far valutare da un medico stitichezza o diarrea persistenti, sangue nelle feci, dolori forti o persistenti, perdita di peso o febbre.
- Curare in generale alimentazione, movimento e un apporto sufficiente di liquidi.
- Intendere lo sguardo simbolico come complemento, non come diagnosi.
Avvertenza: questa voce espone una visione personale, legata a una concezione del mondo, e non è una consulenza medica. Non sostituisce una diagnosi né una cura medica. Per domande sulla salute si rivolga a un medico o a un farmacista; non sospenda mai di Sua iniziativa una terapia prescritta.
Domande frequenti
Intestino e cervello sono collegati?
Sì, è riconosciuto: la medicina descrive i disturbi intestinali funzionali, come la sindrome dell’intestino irritabile, come disturbi dell’interazione intestino-cervello (Roma IV, 2016). Lo stress può quindi ripercuotersi sull’intestino.
Quando rivolgersi al medico?
In caso di stitichezza o diarrea persistenti, sangue nelle feci, dolori forti o persistenti, perdita di peso o febbre. Niente automedicazione prolungata, in particolare in gravidanza.
Cronologia delle modifiche · ultimo aggiornamento il
- — Prima versione italiana.
Fonti
- D. Harald Alke: Gesundheitslexikon (Lessico della salute). Esposizione dettagliata di temi legati alla salute; esperienze raccolte da circa 30 anni di consulenza di vita. Istituto Kyborg.
- Drossman, D. A. u. a. (2016): Functional Gastrointestinal Disorders: History, Pathophysiology, Clinical Features and Rome IV. Gastroenterology 150(6).
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